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Piero Gilardi - Stop Pollution

Poliuretano espanso, 2015 /20x100x100 cm


TESTO CRITICO DELL'OPERA


Il lavoro di Piero Gilardi tocca molti aspetti riguardanti il rapporto dell’uomo con la natura e con il mondo moderno industrializzato e globalizzato. L’opera esposta fa parte dei famosi tappeti-natura che l’artista realizzò a partire dai primi anni sessanta e che come afferma lo stesso autore “non sono nati come quadri, come oggetti da galleria, ma sono nati come proposta per la vita di tutti i giorni. Sotto c’era l’intenzione di far uscire l’arte dagli schemi convenzionali e di farla vivere dentro l’esperienza della quotidianità, con una finzione e un meccanismo di tipo ludico.” La composizione del bassorilievo segue uno schema di rappresentazione naturalistica e riproduce la natura come metafora della condizione essenziale dell’uomo spesso schiacciata dalla razionalità industriale. (Annaclara Di Biase)


BIOGRAFIA


Piero Gilardi nasce a Torino nel 1942 e si forma al Liceo Artistico e all'Accademia Albertina di Torino. Pioniere dell'esperienza di arte tecnologica, Gilardi è uno dei protagonisti del Nouveau Realisme e della Pop Art Europea. Dal 1968 aderisce alle nuove tendenze artistiche dell'epoca: Arte Povera, Land Art, Antiform Art, collaborando alla realizzazione di alcune delle più importanti rassegne internazionali d’arte. Ottenne grande fama con i Tappeti Natura: si tratta di opere realizzate in poliuretano espanso che riproducono in modo estremamente realistico frammenti di ambiente naturale, a scopo di denuncia verso uno stile di vita sempre più artificiale. Tali Tappeti vennero esposti ad Amburgo, Amsterdam, Bruxelles, Colonia, Milano, New York e Parigi. Per tutti gli anni settanta alla sua attività artistica si affianca la militanza politica in formazioni della cosiddetta Nuova Sinistra (sinistra extraparlamentare o estrema sinistra), abbracciando i movimenti artistici della creatività collettiva e spontanea, e operando in vari ambiti sociali. La maggior parte dei recenti lavori di Gilardi è accomunata dal tema dell'interazione tra opera e spettatore. Tra le diverse creazioni, si ricordano l'installazione Pulsazioni, nella quale il battito cardiaco dell'osservatore dell'opera - registrato mediante un sensore - determina cambiamenti dello spazio. Dal 2002 è impegnato nel progetto per la realizzazione del Parco d'Arte Vivente (PAV) della città di Torino, di cui è stato presidente. Le sue opere sono esposte nei principali musei d'arte moderna del mondo. Ha pubblicato due libri: "Dall'arte alla vita, dalla vita all'arte" e "Not for Sale" per Mazzotta Editore. Vive e lavora a Torino.