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Perino & Vele - Mina

Cartapesta e ferro, 1997 /20x80x200 cm


TESTO CRITICO DELL'OPERA


Perino e Vele hanno sempre, con la loro produzione artistica, sollecitato la capacità degli osservatori di riconoscere nelle loro sculture la propria realtà quotidiana, mostrando loro attraverso una prospettiva nuova, iconica ed allo stesso tempo satirica, il mondo degli oggetti di uso comune. La cartapesta è il materiale base delle loro sculture, prodotto artigianalmente attraverso la macerazione di quotidiani suddivisi in base alle loro caratteristiche cromatiche (rosa Gazzetta dello Sport, giallo Italia Oggi, beige Il Sole 24 Ore, grigio Il Corriere della Sera o Il Mattino). Lo scopo dell’opera di Perino e Vele è quello di macerare informazione per creare una nuova informazione attraverso la produzione di multipli della realtà saturi di presenza umana ed evocativi del suo passaggio. La scultura, collocata volutamente a terra, ricorda il profilo sinuoso di un materasso e tra le pieghe dei vecchi giornali sono impigliate ancora residui di voci, memorie, dolori, informazioni smarrite e trasfigurate. L’installazione è completata da una coppia di stampelle appoggiate realisticamente al muro quasi come fossero state abbandonate da pochissimo tempo dal suo possessore. (Annaclara Di Biase)


BIOGRAFIA


Perino e Vele (Emiliano Perino, New York, 1973; Luca Vele, Rotondi, 1975) è una fra le coppie artistiche più apprezzate d’Italia. Insieme dal 1994, lavorano a Rotondi (AV) e a New York. Sono stati presenti alla XLVIII Biennale di Venezia curata da Harald Szeeman del 1999, imponendosi all’attenzione del pubblico e del collezionismo internazionale. Negli ultimi vent’anni hanno partecipato alle più prestigiose rassegne di arte contemporanea ed esposto nei maggiori musei e gallerie del mondo. Autori di un’installazione permanente per la stazione Salvator Rosa progettata da Alessandro Mendini per la Metropolitana di Napoli e di una al Teatro Niccolini, San Casciano in Val di Pesa (progetto Tusciaelecta), i due artisti hanno tenuto esposizioni personali a Napoli (Galleria Alfonso Artiaco 1999, 2001, 2004, 2009), Milano (Galleria Raffaella Cortese 1999), Bruxelles (Galleria Albert Baronian 2000) e Torino (Galleria Alberto Peola 2003, 2005), Ferrara (Pac, Palazzo Massari, 2003), Roma (VM21 artecontemporanea 2006), Catanzaro ("Sottovuoto", a cura di A. Fiz, MARCA, 2008). THE BIG ARCHIVE 1994-2014 è il titolo dell’installazione site specific progettata per il cortile esterno del Madre di Napoli del duo di Rotondi. L’opera di Perino & Vele è entrata a far parte della collezione permanente del museo per celebrare i venti anni di collaborazione e attività dei due artisti.