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Pietro Ruffo - Icosaedro

Legno, ferro, acrilico, gesso e intagli su carta, 2015 /80x66x66 cm


TESTO CRITICO DELL'OPERA


I lavori di Pietro Ruffo sono intrisi di geografia, di storia, di ecologia, di religione e di filosofia con l’intento di creare una maggiore consapevolezza sui comportamenti e le stratificazioni culturali di un popolo. L’opera esposta è il risultato di complesse costellazioni di ritagli ispirate ai recenti tumulti scoppiati nel Maghreb con l’inizio della Primavera Araba con la quale Ruffo attesta la sua riflessione sul problema della libertà e del rapporto tra individui e potere. Il mappamondo é un poliedro composto da venti triangoli equilateri, l’icosaedro appunto che concretizza l’idea di rete telematica riprendendo un motivo geometrico presente sul pavimento dell’Alhambra. Internet travalica le frontiere geo-politiche e così Ruffo prima ha disegnato, ritagliato e poi sollevato al di sopra delle mappe questa stessa rete sovra-nazionale. La opere sono costruite mediante un lunghissimo e meticoloso procedimento e sono tutte realizzate in quella che l’artista definisce una bottega rinascimentale o, meglio, un cantiere pre-rinascimentale, dove il maestro lavora insieme ai suoi aiutanti. Al Pastificio Cerere poi ci sono molti artigiani che aiutano l’artista con le cornici, i telai e il montaggio definitivo delle opere. (Annaclara Di Biase)


BIOGRAFIA


Pietro Ruffo è nato a Roma nel 1978 e ha studiato Architettura a Roma, dove vive e lavora. La libertà è la tematica più importante della ricerca dell’artista romano, come dimostrano le sue più recenti esposizioni: I sei traditori della libertà, Roma, Fondazione Pastificio Cerere, 2010; Negative Liberty, Venezia, Cafè Florian, in occasione della Biennale 2011; il progetto vincitore del New York Price, 2010, successivamente ripreso nella rassegna all’All Russian Museum of Decorative Applied and Folk Art, Mosca, 2011; The political Gymnasium, Blain Southern, Londra, 2012). Ha esposto in molte città italiane e estere quali Berlino, New York, Algeri e Sendai (Giappone) e in importanti istituzioni come il Museo M.A.D. di New York, il MACRO di Roma, il MAXXI di Roma, il M.A.R. di Ravenna, il Museo di Arte contemporanea “La Pescheria” di Pesaro, il Tenerife Espacio de Las Artes (Spagna), lo Schöndeling Kunstverein-Langenhagen (Germania). Nel 2005 ha lavorato nella scuola di Beslan con i bambini sopravvissuti al massacro dei ribelli ceceni. Ruffo ha partecipato ad altri progetti, tra cui una proposta scultorea per Ground Zero e a un progetto relativo a grandi Mappe geografiche indicanti l’influenza culturale e militare di alcuni degli imperi più grandi al mondo, nonché a un progetto speciale nell’Ospedale Psichiatrico di Colmar (Francia).