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Valeriano Trubbiani - Ractus ractus: stato d’assedio

Alluminio, legno, corde, 1976 – 1979 /install. ambientale variabile


TESTO CRITICO DELL'OPERA


«Ecco allora il topo come arma puntata, degradazione, male, incombenza di morte, disgusto della vita». Rispetto alle immagini di animali legati, violati, maltrattati e costretti, che sono in Trubbiani immagini del male di vivere e della cattiveria dell’uomo e del mondo, qui è l’animale stesso – come leggiamo nelle parole di Trubbiani che ci parla di quest’opera – ad essere simbolo del male, della degradazione, della razzia: la distruzione e l’invasione sono i fulcri concettuali di quest’opera, ben rappresentati dal topo, animale zozzo, laido e distruttivo per eccellenza. Anche questa installazione, come la sua Le morte stagioni qui presente, è stata già presentata ad Ancona in occasione della mostra del 1979 e della grande retrospettiva del 2012-13 alla Mole Vanvitelliana. (Marco Tarsetti)


BIOGRAFIA


Nasce a Macerata nel 1937. Dopo essersi diplomato all'Istituto d'Arte di Macerata frequenta la "scuola del nudo" all'Accademia di Belle Arti di Roma. Vive e lavora ad Ancona. Inizia ad esporre all’inizio degli anni Sessanta e negli anni partecipa a diverse tra le più importanti rassegne nazionali ed internazionali di arte contemporanea quali: la Biennale di Venezia (1966, 1972, 1978), sei edizioni della Quadriennale di Roma dal 1959 al 1999, “La scultura Moderna in Italia 1950-2000” a Vicenza (2005), “Arte Italiana del XX secolo” a Mosca e Ancona, la Triennale di Arte Sacra a Celano (2007), “A Forest of Sculptures”, la Collezione Simon Spierei presso l’Hessian State Museum di Darmstadt, l’Athinais Cultural Centre di Atene, l’Institute For Cultural Exchange di Tubinga, “L’Arte Incisa” a Villa Picena, Colli del Tronto. Gli sono dedicate numerose personali tra cui: “Valeriano Trubbiani. Mostra antologica dell’opera grafica (1965-1985)” al Museo Civico di Reggio Emilia (1985), “Fabula Terribilis” al Museo Boncompagni Ludovisi di Roma (2006), “Terra: materia-simbolo” a Forte di Bard, “Disegni Inediti (da L’onda Visionaria)”, alla Civica Pinacoteca F. Podesti di Ancona, “Incontro con l’autore” al Fortino Napoleonico di Portonovo. Sculture e disegni sono presenti in molti musei italiani, tra cui la Gnam di Roma, e stranieri, in Israele, Germania, Francia, negli Stati Uniti presso la The Art Collection at Potsdam di New York, in Olanda al Museum Beelden Aan Zee di Scheveningen, in Giappone al Museum of Fine Arts di Gifu e al Miyazaki Prefectural Art Museum di Miyazaki. Molteplici sue opere sono conservate ad Ancona (Mater amabilis in piazza Pertini; sipario del teatro delle Muse; croce in S. Ciriaco; sculture in SS. Cosma e Damiano; monumenti nella facoltà di Ingegneria).