33/44

Domenico Paladino - Dormienti

Terracotta, 1999 /install. ambientale variabile


TESTO CRITICO DELL'OPERA


L’universo figurativo magico e primordiale di Mimmo Paladino è intriso di immagini archetipiche e riferimenti al mito dal carattere onirico e mediterraneo che hanno come fondamento il tema della memoria e del frammento. Le numerose sculture di terracotta adagiate a terra appaiono come uomini in posizione fetale, talvolta smembrate e ricomposte in maniera approssimativa o coperte da frammentati oggetti di uso comune, apparentemente rinvenuti da uno scavo archeologico. Ciascuna scultura ha un colore lievemente diverso dalle altre, in rapporto al tipo di terra usata e ai materiali a cui è stata mescolata: sabbia, ossidi e altri elementi scelti in maniera involontaria o istintiva. Le ambigue figure archetipiche e l’aspetto di rovina dell’installazione rievocano la storia collettiva e quella personale tirando in ballo i temi del sacrificio e della morte. (Annaclara Di Biase)


BIOGRAFIA


Mimmo Paladino nasce a Paduli (Benevento) nel 1948 e lavora oggi tra la sua terra d’origine e Roma. È tra i principali esponenti della Transavanguardia, movimento fondato da Achille Bonito Oliva nel 1980 che individua un ritorno alla pittura, dopo le varie correnti concettuali sviluppatesi negli anni settanta. Con il trasferimento a Milano, alla fine degli anni '70, Paladino vive il fervore artistico della città meneghina e nel 1978 compie il suo primo viaggio a New York, città che lo vedrà negli anni protagonista di diverse esperienze espositive. La sua mostra personale itinerante tocca le città di Basilea, Essen, Amsterdam e segna l'inizio di un successo internazionale che si concretizza nella personale al Badischer Kunstverein di Karlsruhe nel 1980, presentata da Bonito Oliva, Faust e Franzke. Nel 1981 partecipa all'esposizione "A New Spirit in Painting", presso la Royal Academy di Londra, mostra che riflette, a livello internazionale, sull'entità dei nuovi linguaggi pittorici. Il 1982 è l'anno dei riconoscimenti internazionali. Partecipa alla Biennale di Sidney, allo Zeitgeist di Berlino, a Documenta 7 di Kassel e realizza le personali presso il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaek, il Museumsverein di Wuppertal, la Städtische Galerie di Erlangen; infine espone nelle gallerie private di Anversa, Monaco, Napoli, Parigi, Roma, Zurigo. Inizia nel 1982 ad esporre per la Galleria Waddington di Londra rapporto tuttora esistente. Numerosi sono i momenti espositivi che lo vedono protagonista dalla metà degli anni Ottanta sino ad oggi tra i quali ricordiamo la partecipazione nel 1988 alla XLIII Biennale di Venezia e le personali "Europa Oggi", al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, e "Materialmente", alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna. Nel 1994 la sua prima mostra antologica dell'opera grafica, allestita al Palacio Revillagigedo di Gijon (Spagna). È il primo artista contemporaneo italiano a tenere una mostra in Cina, alla Galleria Nazionale delle Belle Arti di Pechino (1994). Nel 2002 il Centro d'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato gli dedica la più completa mostra retrospettiva organizzata da un museo italiano. Le sue opere sono collocate in permanenza in alcuni dei principali musei internazionali tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York.