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Mario Ceroli - L’attesa

Legno e tempera, 1981 /80x131,1x10 cm


TESTO CRITICO DELL'OPERA


Il legno, materiale solido, facilmente reperibile per un giovane artista, resistente nel tempo, che come nessun altro rappresenta il legame con la terra cede la sua massa alle sagome essenziali che disegnano i contorni di sculture classiche. In Ceroli c’è un attaccamento emotivo per la materia dalla quale ricava l’immagine nella sua essenza svuotandola della pesantezza del tempo. Lo spazio è l’altro elemento basale del lavoro dell’artista che tratta al pari di una materia manipolandolo, assecondandolo, modulandolo intorno alle figure. L’artista crea una scenografia immaginaria, ci colloca l’ombra degli attori, apre porta e finestra per far fluire i tempi arcaici in una rappresentazione impressa direttamente sulle assi di legno del palcoscenico di un teatro. (Annaclara Di Biase)


BIOGRAFIA


Mario Ceroli nato a Castelfrentano (Chieti) nel 1938 approda a Roma a soli otto anni. Frequenta l’istituto d’arte e lavora con i maestri Leoncillo, Fazzini e Colla. Nel 1957 vince giovanissimo il prestigioso premio alla Galleria Nazionale di Arte Moderna con la sua realizzazione costituita da tronchi e chiodi. Ceroli risente come pochi prima di lui, dell’avvenieristico avvento della Pop Art, ma questa viene rielaborata dall’artista in chiave nuova. Nel '67 si avvicina all'Arte Povera Ceroli e inizia le rivisitazioni di grandi opere di artisti del passato, ricostruendo tridimensionalmente "La battaglia di S.Romano" di Paolo Uccello, "L'uomo di Leonardo", "I Bronzi di Riace" o "I braccianti del Quarto Stato" di Pelizza da Volpedo. A metà degli anni Ottanta le lastre di legno vengono sostituite da lastre di vetro che danno vita a effetti cromatici e contemporaneamente realizza opere pubbliche come "Il Cavallo" della RAI. Ha realizzato numerose istallazioni monumentali: "Piazzetta dell’Orientale", 1972 e "Teatro", 1989 a Portorotondo, "Squilibrio", nella Sala Voli Internazionali dell’Aeroporto di Fiumicino, 1986; "Cavallo alato", Centro Direzionale RAI di Saxa Rubra, Roma, e "Squilibrio" a Vinci, ambedue 1987; "Goal-Italia '90", Foro Italico, Roma, 1990, "Silenzio: Ascoltate!”, Fortezza da Bass, Firenze, 2007. Ha curato l'arredo della chiesa di Porto Rotondo (1975) e di Santa Maria Madre del Redentore di Tor Bella Monaca, (Roma, 1988) e quella del Centro Direzionale di Napoli (1990). Vive e lavora a Roma.