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Augusto Perez - Testa d’uomo

Bronzo, 1960 /56x23x23 cm


TESTO CRITICO DELL'OPERA


Opera drasticamente diversa dal suo Ermafrodita 3 qui esposto in mostra: quanto là i volumi sono fluidi e vuoti, le superfici lisce e morbide, tanto qui i volumi sono compatti e granitici, la superficie scabra e irregolare al tatto. La figura è un monolite, umano solo nel titolo: appena si nota un abbozzo di occhi, naso e bocca; il volto sembra soffocato nella materia, coperto da uno strato di cera che lo affoga, in attesa di emergere. La presenza dell’ombra e con essa l’esaltazione del trascorrere della luce, esaltate nell’irregolarità di una superficie altrimenti fin troppo semplice, resta una presenza importante nella sua opera. (Marco Tarsetti)


BIOGRAFIA


Nasce a Messina nel 1929. Si trasferisce a Napoli dal 1936, dove frequenta per qualche anno la Facoltà di Architettura; ben presto però la scultura assume un interesse centrale nella sua vita ed egli dagli anni Cinquanta vi si dedica completamente. Il suo iniziale realismo narrativo si svolge, a partire dagli anni Sessanta, in una figurazione allusiva, caratterizzata da una plastica sapientemente lavorata e dal gusto per la citazione classica. Nel 1960 e 1966 espone alla Biennale di Venezia; dopo il 1960 inizia la lunga serie degli Specchi, modellati e successivamente fusi in bronzo. A partire dai primi anni sessanta partecipa anche a molte mostre, fra cui diverse collettive di scultura; da ricordare: negli Stati Uniti la mostra itinerante The new generation in Italian Art (Atlanta, San Antonio, Columbia University di New York), la mostra del premio Il Fiorino a Firenze, la mostra di Scultura italiana contemporanea al Musée Rodin di Parigi; nel 1961 la mostra itinerante della Scultura italiana nelle maggiori città giapponesi e quella di Artisti italiani e inglesi alla Tunnard Gallery di Londra; nel 1963 espone a Italienische Plastik heute al Bauzenter di Amburgo, Colonia e Monaco di Baviera; nel 1965 alla IX Quadriennale di Roma. Gli anni settanta, ottanta e novanta lo vedono protagonista in numerose altre mostre personali e collettive in Italia e all’estero (Anthropos a Vienna; Fante di Spade di Milano; Museum of Fine Arts di Gifu in Giappone; Castel Sant' Elmo e Palazzo Reale di Napoli). Soggetto centrale per questo artista è l’ombra, sottolineato da lui stesso finanche nei titoli di alcuni suoi lavori (Crepuscolo, Notte, Meridiane); il trascorrere del tempo segnato dalla luce giustifica la sua tecnica, a base di potenti chiaroscuri. Augusto Perez è stato anche docente di scultura alle Accademie di Belle Arti di Urbino e Napoli. Muore nel dicembre del 2000.