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Donato Piccolo - Dal Tutto il Nulla e dal Nulla il Tutto ma se dal Nulla non viene il Tutto il Tutto è Nulla

Vetroresina, circuito LED rotatorio, 2010 – 2014 /170x40x40 cm


TESTO CRITICO DELL'OPERA


Donato Piccolo è un artista che ama contaminare arti visive, scienza e tecnologia, il mondo delle scienze applicate si riproducono, fondono e intrecciano nelle sue sculture. Nella poetica di Piccolo il senso della scoperta e della spinta creativa accomuna sia la ricerca dell’artista che quella dello scienziato in uno spazio condiviso che è quello del laboratorio alchemico. Nell’arte, come nella scienza, i cortocircuiti creativi, i processi di morfogenesi, le dinamiche del caos e la relazione tra organico e inorganico plasmano un microcosmo che combina la potenza delle leggi di natura e la forza dirompente dell’evento estetico. L’opera di Piccolo si compone di una scultura in vetroresina monocromatica il cui soggetto appare come un uomo dei nostri giorni realisticamente proporzionato e abbigliato se non per la mancanza totale della testa. Nella scultura di matrice tradizionale si immette un sorprendente elemento frutto della più avanzata tecnologia che prende il posto della testa del soggetto e che riesce a renderne visibili i pensieri. (Annaclara Di Biase)


BIOGRAFIA


Donato Piccolo è nato il 14 ottobre del 1976 a Roma dove vive e lavora. Le sue opere approfondiscono fenomeni naturali, biologici, fisici e scientifici che sono alla base della vita, utilizzando l’aspetto emotivo come dispositivo. Attraverso un profondo studio delle facoltà cognitive, l’arte di Donato Piccolo analizza gli aspetti percettivi del mondo naturale. Ha partecipato alla 52° e 54° Biennale di Venezia ed esposto in importanti Musei in Italia, Europa e Stati Uniti, tra i quali: MACRO, Roma / Cini Foundation, Venezia / Fondation Francès, Senlis, France / Galleria Civica, Modena / Boghossian Foundation, Brussels / Beyond Museum, Seoul / George Kolbe Museum, Berlin / StadtGalerie Museum, Kiel, Germania / Musma Museum di Matera, Italia / MACUF Museum di Coruña, Spagna / Centre Saint Benin, Aosta / Wood Street Gallery, Pittsburgh (USA). Nel 2009 il Festival dei due Mondi di Spoleto gli ha dedicato una mostra personale alla Casa Romana dal titolo Meccanismi d’Instabilità, curata da Anne-Marie Sauzeau Boetti e Laura Cherubini. Nel 2001 partecipa alla prestigiose residenza d’artista ISCP a New York. Molte sue opere sono già presenti in importanti collezioni private e pubbliche sia in Italia che all’estero.