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Giuliano Vangi - Figura

Terracotta, 1988 /82,5x63x111 cm


TESTO CRITICO DELL'OPERA


La compenetrazione psicologica con cui Vangi da decenni si rapporta all'umano si rivela nell'imponente figura di terracotta che assume i contorni cubiformi di un essere umano spogliato della sua sintassi anatomica tradizionale e delle sue difese. La ricchezza interiore coniugata a un'emozione esistenziale insondabile si insinuano nei volumi solidi e nelle sagome irregolari rivelando la capacità del maestro di comporre un racconto con la modellazione plastica. Vangi rende visibile i contorni di una personalità attraverso il valore estetico, la forza della corporatura scultorea e del ritmo delle forme. La figura si apre come scrigno sotto il clipeo protettivo dell’involucro psichico in una tensione che sembra inghiottire lo spazio deformandolo e caricandolo con tutte le paure, le tensioni intime e la solitudine dell'uomo sul palcoscenico del mondo. (Annaclara Di Biase)


BIOGRAFIA


Giuliano Vangi nasce nel 1931 a Barberino di Mugello a Firenze, studia all'Istituto d'Arte e in seguito all'Accademia di Belle Arti. Dal 1950 al 1959 insegna presso l'Istituto d'Arte di Pesaro. Tra il 1959 e il 1962 si trasferisce in Brasile dove si dedica a studi astratti, lavorando cristalli, ferro e acciaio. Nel 1962 ritorna in Italia e si stabilisce a Varese; insegna per alcuni anni all'Istituto d'Arte di Cantù. Dal 1978 vive e lavora a Pesaro. Vangi è stato membro dell'Accademia del Disegno di Firenze, dell'Accademia di San Luca e dell'Accademia dei Virtuosi al Pantheon di Roma. L’artista toscano ha esposto in numerose sedi prestigiose in Italia e all'estero, tra cui ricordiamo la prima importante esposizione personale italiana a Palazzo Strozzi nel 1967. Negli anni successivi si susseguono numerose mostre in Europa a Monaco, Vienna, Stoccarda, Asburgo, Francoforte, Londra. Nel 1981 inaugura la sua prima personale a New York presso la Sindin Gallery, e nel 1988 espone le sue opere a Tokyo presso la Gallery Universe. In Italia sono state allestite personali a Milano, Firenze, Bologna, Parma, Trieste, Grosseto, Roma, Carrara, Lucca, Ancona, Bergamo e Brescia. Tra le sue mostre personali più recenti ricordiamo la mostra di Napoli del 1991 a Castel Sant'Elmo; la grande antologia del 1995 a Firenze, al Forte del Belvedere; nel 2000 l'artista ha esposto agli Uffizi alla mostra "Studi per un crocifisso e opere scelte 1988-2000"; nel 2001 l’Ermitage di San Pietroburgo gli dedica un retrospettiva e nello stesso anno si inaugura una grande mostra al Museo di Hakone in Giappone. Giuliano Vangi ha realizzato numerose opere monumentali collocate in contesti prestigiosi, come la statua di San Giovanni Battista a Firenze, la lupa in Piazza Postierla a Siena, Il Crocifisso ed il nuovo Presbiterio per la Cattedrale di Padova, il nuovo altare e ambone del Duomo di Pisa, Varcare la Soglia, la grande scultura il marmo al nuovo ingresso dei Musei Vaticani e una scultura in legno policromo per la Sala Italia di Palazzo Madama a Roma.