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Luigi Ontani - Leonard'io

Ceramica, 2000 /105,5x136x71 cm


TESTO CRITICO DELL'OPERA


Il lavoro di Luigi Ontani è popolato da personaggi onirici che prendono vita tramite il corpo stesso dell’autore presentandosi come un vero e proprio Tableau Vivant. La personalità di Ontani è caratterizzata dalla volontà di stare al di fuori dalle cerchia ristretta di quelle regole comuni che caratterizzano la nostra società e l’elemento ludico è fondamentale nella sua opera. La sua opera è caratterizzata da un'ispirazione onirico-surreale e da un particolare interesse per la manualità artigianale. Nei suoi lavori ci sono citazioni di storia dell’arte, della cultura italiana e di quella orientale, come nel Leonardio, dove Ontani non rinuncia a immettere il suo autoritratto, riproduzione fedele del calco naturale del suo volto, nella creatura grottesca, dissacratoria e allegorica che allude a Leonardo Da Vinci. Luigi Ontani incarna l’identità del maestro rinascimentale con l’innocenza di un bambino sognante ed eccessivo e con la sfrontatezza di un adulto ironico e passatista.
La scultura è ritratto e autoritratto di un ibrido umano e animale, immobile e vivente, tradizionale e sarcastico, una maschera doppia e ambigua. Il corpo scultoreo riproduce la visione sfuggente, multipla, colta e dilettantistica dell’autore che in perpetuo peregrinare anela a una nuova metamorfosi. (Annaclara Di Biase)


BIOGRAFIA


Luigi Ontani è un pittore e scultore italiano nato a Montovolo, Bologna, nel 1943, non ha frequentato accademie di belle arti, solo un corso di nudo in età adulta e a quattordici anni è già impiegato alla Maccaferri, un’industria locale che fabbrica fil di ferro. Nel 1963 va a Torino a fare il militare e inizia a frequentare la galleria di Luciano Pistoi. Allo Studio Bentivoglio di Bologna registra i suoi primi film Super 8 e inizia i suoi lunghi viaggi nei Paesi esotici. Fin dall'inizio le sue opere fotografiche si contraddistinguono per alcuni elementi caratteristici: il soggetto è sempre l'artista che impiega il proprio corpo e il proprio volto per interpretare temi storici, mitologici, letterari e popolari. Con lo stesso registro ha realizzato opere di cartapesta, vetro, legno, più raramente è ricorso al bronzo, al marmo e alla stoffa mentre molto cospicua è la sua opera in ceramica frutto del sodalizio soprattutto con la Bottega Gatti di Faenza, con Venera Finocchiaro a Roma e il laboratorio Terraviva di Vietri. La sua opera è stata presentata in importanti rassegne nazionali e internazionali e in numerose personali (Bologna, Galleria d'arte moderna, 1990; Francoforte, Frankfurter Kunstverein, 1996; Roma, Acquario Romano, 2000; New York; Faenza, Museo internazionale delle ceramiche, 2006; Roma, Galleria Lorcan O'Neill, 2007-08). Ha partecipato, inoltre, alle diverse edizioni della Biennale di Venezia (1978, 1986, 1995). Recentemente ha esposto in due importanti retrospettive al Ps1/MoMA di New York (2001) e allo SMAK di Ghent (2003-2004). Numerosissimi i libri d'artista e le monografie tra cui ONTANI "OntaElegia" Allemandi 2004 a cura di Alessandra Galasso e Giulio di Gropello. Luigi Ontani abita a Roma in via Canova, nello studio che fu di Canova, dove il grande scultore eseguì i suoi più famosi capolavori.